Royalties, distribuzione e servizi nel Self Publishing

(seconda parte)

Mentre cercavo la piattaforma di self publishing con cui autopubblicare il mio ebook, ero confusa ma felice (un po’ come Carmen Consoli). Ne volevo una che rispettasse alcune precise caratteristiche, pur consapevole di rinunciarne ad altre (ne ho parlato qui). Così ho fatto una piccola ricerca per me (che spero torni utile anche a te), per capire con quali criteri scegliere la piattaforma più adatta alle mie – e alle tue – esigenze di pubblicazione attuali perché quello che andava bene ieri, non va oggi. Puoi leggere la prima parte sull’argomento qui, se te la sei persa. Mentre l’ultima parte, che pubblicherò in seguito, sarà dedicata ad alcuni servizi utili per la promozione. E ora vediamo alcune caratteristiche di piattaforme self che potrebbero interessarti.

Distribuzione

È vero, Amazon è certamente una delle piattaforme più seguite, il mainstream del self publishing (almeno in Italia) e, probabilmente, il primo posto in cui il lettore va a cercare i libri autopubblicati e non. E, allora, perché sto per parlarti di Youcanprint? Perché nel mio personalissimo caso, quando stavo per autopubblicare il mio saggio, ho trovato Amazon un po’ dispersiva (il gigante non me ne voglia). Se, però, consideriamo la distribuzione cartacea, Youcanprint mi sembra proponga un’ampia scelta (ancora non l’ho provata ma, se tu l’hai fatto, ti prego di darmi un feedback nei commenti) attraverso:

  • Librerie on line internazionali e italiane;
  • Noleggio e streaming ebook: librerie, biblioteche e app;
  • Audiolibri: store e app per l’audio;
  • Distributori cartacei e librerie fisiche.

Store on line

In particolare, gli store on line del circuito nazionale sono StreetLib, La Feltrinelli, Hoepli e per il circuito internazionale Amazon Kindle Store, Apple IBook Store, Google Play Store. E ci sono anche: Ultima Books, ibs.it, bol.it, lafeltrinelli.it, pilade.it, 9am.it, ebook.it, ilgiardinodeilibri.it, libreriauniversitaria.it, webster.it, biblet.it, Deastore, Hoepli, Rizzoli, Ebookyou.

Trovi qui l’elenco completo.

Guadagni

Il guadagno è del 50% del prezzo di vendita dagli store on line e il 40% del prezzo di listino su Google Play.

Vendi senza intermediari

C’è un servizio di StreetLib che ti permette di vendere senza intermediari, si chiama StreetLib Sell: guadagni il 15% in più sul prezzo di copertina al netto di IVA (la percentuale del 15% si somma alle royalties del 60%). Come funziona? In pratica, puoi vendere direttamente dal tuo sito o dal tuo blog il tuo ebook o/e altri libri in commercio. Puoi inserire sulla tua piattaforma dei widget personalizzati ossia dei pulsanti che rimandano alla pagina del tuo libro o degli altri libri che vuoi vendere. Il pagamento è ogni 3 mesi alla soglia dei 30,00.

Facile, no? Ni. Perché se non impieghi una parte del tuo tempo a questa attività, il rischio è che non cresca. Ma è vero anche che se puoi dedicarle solo poche energie, potresti usarla per creare un ulteriore canale da cui i lettori possono acquistare il tuo libro. Insomma, magari con le vendite da lì non ci pagherai il mutuo ma rimane pur sempre un’altra vetrina in rete.

Riguardo alla distribuzione, StreetLib dichiara di portare il tuo libro sugli store internazionali come Amazon Kindle Store, iTunes di Apple, Kobobooks di Kobo, Google Play, Tolino (piattaforma tedesca) e le librerie italiane Mondadori, Feltrinelli e IBS. L’elenco completo lo trovi qui.

Più visibilità?

Con Amazon potresti avere più visibilità. Perché è vero che se pubblichi il tuo libro con Amazon KDP, la distribuzione sarà “solo” su Amazon Kindle Store ma è vero anche che con Amazon puoi raggiungere molti lettori perché distribuisce i libri digitali su Kindle, uno dei device più diffusi per la lettura degli ebook. Insomma, prima o dopo toccherà passarci per Amazon. E sarà amore vero (forse).

 

E tu? Cosa cerchi in una piattaforma?

8 thoughts on “Royalties, distribuzione e servizi nel Self Publishing

  • Giovanni Capotorto

    Ciao Margherita. Interessante questa serie di articoli sul selfpublishing.
    Aggiungo qualche precisazione (se mi permetti):
    1) nell’elenco degli store figura Ultima Books, oggi diventata parte di Streetlib con il nome di Streetlib Store
    2) Streetlib Sell oltre ai widget mette a disposizione anche delle vere e proprie librerie/vetrine chiamate Negozi (Store) che consentono di vendere una propria selezione di titoli preferiti.
    Sul mio blog ho sperimentato entrambi i metodi: i widget sono comodi per vendere singoli titoli; per una selezione più ampia di autori meglio ricorrere al Negozio. La piattafgorma di vendita funziona bene, anche se finora ho riscontrato pochi acquisti effettivi.
    Confermo l’ampia scelta di possibilità di vendita in cartaceo e ebook offerta da Youcanprint con cui ho avuto modo di pubblicare finora tre titoli.
    Se non sbaglio per la gestione degli ebook anche Youcanprint utilizza i servizi di Streetlib e quindi condivide gli stessi mercati, compreso Amazon.

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    • Margherita

      Ciao Giovanni, mi fa piacere che le mie ricerche non siano utili solo a me 🙂
      Quindi, Ultima Books non c’è più ed è stata sostituita da StreetLib store. Giusto?

      Grazie per averci inviato gli aggiornamenti!
      A presto!

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  • pferruzzi

    Articolo interessante. Io ho pubblicato un libro con una casa editrice piccola con distributore attivo in toscana ed ho avuto l’emozione di trovarlo in alcune librerie 🙂 Però la promozione è stata tutta a carico mio e per quanto mi sforzi su blog, Facebook e compagnia bella è davvero difficile costruirsi un nome. Non è stato fatto ebook e forse questo è stato un errore visto il prezzo del cartaceo per uno scrittore sconosciuto. Quindi ecco il dilemma: tentare di nuovo con un’altra CE free sperando di fare un passetto in avanti oppure intraprendere la strada del self publishing? Cosa consigliate? E nel caso che decidessi di passare a self, le mie esigenze sarebbero: 1) non essere abbandonato a me stesso (cioè avere qualcuno che consigli e che mi segua tecnicamente); 2) un prodotto di qualità (formattazione ebook buona e una produzione del cartaceo decente); 3) Avere più visibilità possibile. Quali delle piattaforme self secondo voi soddisfano nel migliore dei modi queste condizioni? Sto forse scrivendo delle castronerie o dubbi stupidi?

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    • Extravergine d'autore

      Ciao Pietro,
      innanzitutto grazie per il tuo commento.
      I tuoi dubbi sono più che legittimi e come succede spesso non esistono risposte univoche.
      In merito alla scelta tra editore e self, possiamo dirti che la maggior parte dei piccoli/medi editori italiani potranno offriti ciò che hai già sperimentato. Il self publishing invece può dare molte soddisfazioni, ma devi tener presente che si chiama “self” proprio perché l’autore deve farsi carico anche di altre incombenze oltre allo scrivere. Qui abbiamo fatto una veloce disamina delle differenze: https://www.extraverginedautore.it/blog/2016/09/14/editori-e-self-publishing-scelte-a-confronto/
      In merito alla qualità dei prodotti, tutte le piattaforme operano bene da questo punto di vista, ma considera che si parte sempre da un file che hai creato tu, e se quello non è formattato bene il risultato finale ne risentirà.
      Stesso discorso per la promozione. Ogni portale di self publishing offre vantaggi e svantaggi, ma la differenza sta sempre in come l’autore sfrutta i mezzi a disposizione e come riesce a “vendere” se stesso.
      Capiamo quindi la tua esigenza di essere seguito. Le principale piattaforme self offrono alcuni servizi aggiuntivi per aiutare lo scrittore nel percorso che porta alla pubblicazione, ma spesso quello che manca all’autore è una vera e propria bussola che lo aiuti a orientarsi. Per questo ti invitiamo a restare connesso con noi, perché a breve arriveranno importanti novità proprio su questo versante!

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  • pferruzzi

    Grazie per la risposta, connesso rimarrò connesso più che volentieri. Il manoscritto è in valutazione presso alcune case editrici che conosco come “buone” e che sono sicuro mi faranno fare un salto di qualità, se alla fine del percorso valutativo non sarò soddisfatto dell’esito penserò seriamente al self e quindi ogni opportunità di imparare qualcosa su questo mondo è ben accetta!

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  • newwhitebear

    Cosa cerco nella piattaforma? Bella domanda. Possibilmente farmi notare.
    Mi sono appoggiato ad Amazon – cartaceo e ebook- il quale mi ha consentito di crearmi una vetrina dove sono raggruppate tutte le uscite. All’inizo era solo sul sito americano, adesso è migrato sul sito italiano. Quindi volendo uno può mettere il pulsante per rimandare all’entrata author.
    I pagamenti sono mensili, puntualissimi.
    Per gli epub uso smashwords, che ha un bel numero di store sia italiani – mondadori kobo – che stranieri. Anche qui pagamenti mensili puntuali.

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    • Margherita

      Ciao newwhitebear,

      farsi notare credo sia l’obbiettivo comune di gran parte degli autori (se non di tutti). La questione è: come? Non dimentichiamo che Amazon è un mondo vasto e il rischio di cadere nell’oblio è dietro l’angolo. Abbiamo dedicato un post a come promuovere il proprio libro, puoi leggerlo qui http://bit.ly/2nz7Txz.

      Grazie del tuo contributo!

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      • newwhitebear

        l’oblio è sempre dietro l’angolo. Ovunque uno sia. Grazie per i post veramente utili e interessanti

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