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Royalties, distribuzione e servizi nel Self Publishing

(prima parte)

Quali sono i criteri con cui scegliere la giusta piattaforma di Self Publishing?

Uno su tutti è certamente legato alle priorità personali che hai tu, nel momento in cui decidi di auto-pubblicare il tuo libro. Ma ci sono 5 criteri che possono aiutarti a decidere:

  • Royalties: i profitti generati dalle vendite;
  • Distribuzione: quale piattaforma offre maggiore visibilità?
  • Servizi offerti: l’utilità e la convenienza in termini di rapporto qualità/prezzo;
  • Assistenza: capacità e velocità nella risoluzione dei problemi;
  • Semplicità di pubblicazione: uso facilitato della piattaforma, con conseguente risparmio di tempo.

In questa prima parte approfondirò la questione delle royalties, necessariamente vincolata a quella dell’ISBN. Nella seconda  – che pubblicherò in seguito – parlerò della distribuzione e dei servizi.

Le royalties queste (s)conosciute!

Le royalties sono i ricavi generati dalle vendite dei libri auto-pubblicati in digitale (ebook) e cartaceo. Ma le percentuali di vendita, percepite dagli autori indipendenti, variano in base alle piattaforme di Self Publishing su cui scelgono di auto-pubblicare la propria opera. C’è però un ulteriore aspetto da tenere in considerazione e che, prima di pubblicare, potrebbe essere poco considerato e riguarda le variazioni dell’iva sulle vendite. In pratica, l’iva cambia in relazione all’ISBN. Ma che cosa significa?

Cos’è l’ISBN

L’ISBN è il codice che identifica il libro su scala internazionale. In Italia, ad esempio, ci sono 2 tipi di libri auto-pubblicati in digitale:

  • senza ISBN con IVA al 22%;
  • con ISBN con IVA al 4%.

Anche il costo dell’ISBN cambia in relazione alle piattaforme di auto-pubblicazione che, in certi casi, lo forniscono gratuitamente come si può vedere qui sotto:

AmazonNon c’è ISBN ma un codice ASIN valido solo per il mondo Amazon
StreetLib Gratuito
Youcanprint 30,00 €
ilmiolibro 79,00 €
Frenico Gratuito

Invece, acquistandolo direttamente dal sito dell’ISBN, il costo è di 80,00 + IVA.

1 codice 80,00 €
2 codici 150,00 €
3 codici 220,00 €
4 codici 280,00 €
5 codici 340,00 €

Un’opera = 2 ISBN

Se decidi di auto-pubblicare il tuo libro sia in cartaceo che in digitale, allora ti servono 2 ISBN diversi. E anche se non hai l’obbligo di associare l’ISBN al tuo testo, ti conviene farlo se ti vuoi aprire al mercato.

Se auto-pubblichi con Amazon

In questo caso, ottieni il codice ASIN valido solo per le vendite su Amazon Kindle Store. In pratica, o vendi solo nel mondo Amazon oppure se punti alla vendita anche con altre piattaforme di Self Publishing, l’ISBN va acquistato a parte. In quest’ultimo caso, in Italia, l’IVA applicata sull’acquisto del tuo ebook sarà del 4% mentre se decidi non acquistare l’ISBN, l’IVA sarà del 22%.

In particolare con:

  • StreetLib e Frenico l’ISBN è gratuito e l’IVA è sempre al 4%.
  • YoucanPrint il costo dell’ISBN è di 30,00.
  • Ilmiolibro il costo dell’ISBN è di 79,00.

Percentuali di vendita: 3 piattaforme a confronto

Gli autori che auto-pubblicano con Youcanprint prendono il 50% di royalties sul prezzo di copertina per la vendita sugli store on line e il 70% per le vendite che avvengono direttamente dallo store Youcanprint (e quindi dalla piattaforma). Riguardo alla vendita del libro auto-pubblicato in cartaceo, le percentuali cambiano. L’autore trattiene il 20% sul prezzo di copertina per le vendite dagli store on line e dalle librerie fisiche (ad esempio, quando il lettore ordina il libro direttamente in libreria) e il 30% dallo store Youcanprint.

Con StreetLib le cose si semplificano: gli autori ottengono il 60% IVA esclusa sul prezzo di copertina, per qualsiasi dimensione e prezzo del libro.

E con Amazon KDP? Si può ottenere il 70% di royalties IVA esclusa del prezzo di listino ma non sono da sottovalutare 3 condizioni:

  1. Fasce di prezzo: si deve impostare il costo dell’ebook tra € 2,99 e € 9,99.
  2. Costi di spedizione: i lettori che acquistano l’ebook, pagano le spese di spedizione che cambiano in base al peso del file.

E sì perché – anche se può sembrarti strano – Amazon considera “spediti” anche quei file che in realtà non sono spediti fisicamente (perché digitali) ma che i lettori scaricano (e pagano). Perciò nell’universo di Amazon le “spese di spedizione” si pagano anche per i libri digitali.

Sale il prezzo? Scendono le royalties.

Se l’ebook è troppo pesante e occupa troppi megabyte di spazio, il prezzo sale. Ciò vuol dire che se supera l’importo di € 9,99, le royalties si abbassano al 35%. E quindi salta l’accordo con Amazon di percepire il 70% delle royalties sulle vendite del tuo libro.

3. Il 70% di royalties è valido solo in alcuni paesi che, come si legge nella pagina dell’assistenza di Amazon, sono: Andorra, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Città del Vaticano, Francia, Germania, Gibilterra, Guernsey, India, Irlanda, Isola di Man, Italia, Giappone Jersey, Liechtenstein, Lussemburgo, Messico, Monaco, Nuova Zelanda, Paesi Bassi Regno Unito, San Marino, Svizzera, Spagna e Stati Uniti.

E tu con quali criteri scegli (o sceglierai) la piattaforma di Self Publishing per auto-pubblicare i tuoi libri? E se hai trovato utile il post, non dimenticare di condividerlo 🙂

20 thoughts on “Royalties, distribuzione e servizi nel Self Publishing

  • Piero Didio

    Dopo una precedente esperenza con Albatros Il Filo ho scoperto il self publishing con Youcanprint e ho autopubblicato quattro libri, ritengo di essere soddisfatto del risultato e del costo. Altrettanto posso dire per Amazon con il quale ho pubblicato in formato Kindle i miei quattro libri; pagamento puntualissimo delle roayalties.

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    • Margherita

      Ciao Piero, sì è vero, Amazon è molto puntuale con i pagamenti. Non ho informazioni sul contrario, almeno fin ora. E se si riesce a stare nei limiti delle fasce di prezzo e del peso del file, non ci sono problemi. La questione, però, potrebbe presentarsi per chi deve pubblicare un libro con foto e immagini. Lì è più facile “sforare”. Grazie per il tuo commento 🙂

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  • Il Pierpo

    Personalmente ho scelto una trilogy. All’inizio sono partito con google aprendo un profilo autore. Poi mi sono reso conto di essere limitato e (pubblicando solo ebook) ho scelto di rivolgermi (anche) a Streelib. Quindi quando ho deciso di pubblicare anche in cartaceo, ho aggiunto Youcanprint (scelto anche per gli audiolibri). Perché? Innanzitutto le prime due erano quelle che mi offrivano la possibilità di avere il totale controllo su ciò che pubblicavo. Discorso diverso per il cartaceo. Con google non puoi e non mi piaceva il fatto che si dovessero obbligatoriamente ordinare un minimo di X(non ricordo se 100) copie con SL, mentre con YCP ne puoi ordinare anche solo una (sinceramente non so se ora SL abbia cambiato politica, ma mi sembra che ci siano ulteriori costi aggiuntivi) e sinceramente è ottimo per avere una bozza di ciò che vendi, se la copertina va bene, l’impaginazione eccetera.
    Pro e contro. Ottima l’esperienza con Google e SL per il totale controllo che si ha sui lavori. Problemi con YCP, perché DEVI OBBLIGATORIAMENTE PASSARE DA LORO, anche se ti accorgi di aver commesso un banalissimo refuso, con i conseguenti tempi che ciò comporta. Non mi piace di YCP anche il fatto che – tutti gli operatori gentilissimi e disponibili per carità – non interagisci mai con la stessa persona, quindi sei soggetto a malintesi e ulteriori perdite di tempo. Altro punto che personalmente non mi piace di YCP è la sensazione che vogliano tenerti in pugno, essere indispensabili, e io devo poter sentirmi LIBERO, se no prendevo in considerazione l’idea di rivolgermi a qualche casa editrice, no?
    Differenze: Per l’ebook entrambe lo forniscono gratuitamente per il digitale, per il cartaceo YCP lo fa pagare, SL no.
    Entrambi i servizi clienti rispondono. E questo è già un risultato.

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    • Margherita

      Ciao, anch’io trovo che sia un’ottima soluzione quella di non avere un obbligo di acquisto di un certo numero di copie. Però una cosa non mi è chiara: che intendi quando scrivi che Youcanprint vuole tenere in pugno l’autore (non voglio aprire una polemica, è solo per capire meglio 😉 )?.
      Grazie!

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      • Il Pierpo

        Forse non è stata felice come espressione, e neanche io voglio polemizzare (ho appena affidato a YCP un lavoro da 1000€). Essendo abituato a gestire in completa autonomia i miei lavori, mi sono trovato in difficoltà. Ad esempio, se pubblico un ebook, sia con SL che con google, inserisco personalmente e autonomamente tutti i dati (gestendo tutto da un form), e se alla fine mi accorgo di aver ad esempio, scritto un’inesattezza nella sinossi… accedo al pannello di controllo e correggo. Con YCP io posso solo inviare il lavoro e tutti i dettagli, ma se mi rendo conto di aver commesso un errore, devo mandare una mail, aspettare la risposta, riconfermare la bozza e attendere (sperare) che venga corretto al più presto comunicando i nuovi dati agli store. Poi sorgono altri problemi, ti faccio un esempio (sempre riferito al cartaceo): tempo fa apportai delle modifiche a un libro compresa la cover con l’intenzione di stampare alcune copie; invio le correzioni e per fortuna mandano le bozze. Vecchia copertina! E qui mi ricongiungo al fatto che si cambia sempre interlocutore. È andata bene ma…

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        • Margherita

          Sì, certo, capisco. In effetti, gli autori possono sentirsi vincolati a tempi che non sono i loro: una “delizia” dell’auto-pubblicazione è proprio quella di gestirseli come uno vuole!

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  • newwhitebear

    Pubblico con KDP select da un anno e mezzo e non mi risulta che sia applicato il costo di spedizione per i libri scaricati. E’ vero che non danno ISBN ma lo ottengo dalla piattaforma smashword – volendo a prezzi inferiori rispetto all’Italia lo compro in America. Per quanto riguarda la puntualità dei pagamenti nulla da dire. mensilmente mi vengono liquidati – ebook e cartaceo pubblicati tramite createspace con ISBN gratuito. Fa impressione ricevere nel conto la rimessa anche di pochi centesimi. Domani vedrò il bonifico estero delle vendite di febbraio.
    Il cartaceo, dotato di ISBN, è acquistabile in libreria. tempo medio 5 – 7 giorni. Uso la doppia piattaforma per gli ebook. KDP Select per Amazon, che consente di avere anche la pagina dell’autore del tutto gratuita, e Smashwords per gli epub – distribuzione in Italia tramite Mondadori-Kobo, in Germania tramite Tolino, su Apple tramite itunes. Le royalties sono accreditate solo tramite Paypal. Anche in questo caso mensili e puntuali. Unico inconveniente – se si può dire così – è la compilazione del modulo W-8BEN in quanto straniero. Niente di complicato. Serve un minimo di conoscenza dell’inglese e seguire la procedura on-line, che controlla passo passo l’esattezza dei dati inseriti. Tempo un paio di giorni per le verifiche dei conti di accredito, poi iniziano i pagamenti.
    In mezza giornata si pubblica tutto, avendo tutti i file disponibili, testo e copertina. Per KDP Select la procedura è in italiano. Per createspace e smashwords è in inglese ma è possibile scaricare le guide in italiano.
    Per il momento sono soddisfatto. Visibilità? Non credo sia di molto differente dalle piattaforme italiane.

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    • nunziassuntadaquale

      Ciao NWB… sei approdato anche tu su extravergine d’autore! Benvenuto…

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      • newwhitebear

        Sì, ricevo le loro news. Oggi ho pensato di dare un contributo alla discussione

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    • Margherita

      Ciao Newwhitebear,
      riguardo ai costi di spedizione sui libri scaricati, Amazon scrive sulla sua pagina assistenza che

      “i costi di spedizione equivalgono al numero di megabyte contenuti nel libro digitale moltiplicato per la tariffa dei costi di spedizione elencata sotto.”

      Ho inserito il link nel post. Te lo giro anche qui se vuoi dargli un’occhiata per approfondire https://kdp.amazon.com/help?topicId=A29FL26OKE7R7B.

      Grazie per il tuo contributo 🙂

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      • newwhitebear

        Ci scritto così ma ho comprato i miei ebook per avere la copia kindle e l’addebito è sempre stato pari a quanto dichiarato nella pagina. Se chiedo 2,99€, l’addebito sulla carta è pari a 2,99€ come riportato nella fattura inviata via mail. Ricordo che il mio account di amazon non è a nome mio ma con un nick, quindi non esiste associazione tra account e autore del libro.
        Per quello che mi risulta, coloro che hanno scaricato – invero pochi 😀 – e acquistato i miei ebook mi hanno sempre confermato di non aver pagato soprattasse o spese di spedizione.
        Leggo il tuo link e chiaramente si riferisce alla composizione del prezzo finale dell’ebook. Non applicabile per le royalties 35%, mentre si applica per quelle al 70%. In altri termini. In altri termini. Vuoi il 70%? Ebbene a quello che tu chiedi si somma il costo di spedizione, variabile da paese a paese. Però l’utente finale, ovvero l’acquirente del tuo ebook paga un prezzo comprensivo di tutto senza altri costi aggiuntivi.
        Se non ci credi, ti passo il link di un mio ebook https://www.amazon.it/linee-parallele-si-incrociano-ebook/dp/B017A7NQ5Q/ref=la_B01MR0T7B9_1_4?s=books&ie=UTF8&qid=1488470097&sr=1-4
        il cui costo è 1,99€, dove percepisco il 70%. Non avrai altri costi aggiuntivi, se vorrai acquistarlo.

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        • Margherita

          Ci credo! 😉 è vero non ci sono costi aggiuntivi per il cliente. Quindi i costi di spedizione non influiscono sul prezzo finale al lettore ma solo sulle royalties destinate all’autore. In effetti, rileggendo il post, sembra che sia il prezzo finale a cambiare.
          Grazie per averlo evidenziato!

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          • newwhitebear

            E’ sempre un piacere scambiare opinioni su questi argomenti. E’ facile scrivere qualcosa che dà impressione opposta a quello che si pensa. Comunque la panoramica delle varie piattaforme è molto interessante, perché non mi ero mai imbattuto in una disamina così precisa. Io avrei aggiunto anche smashwords, meno nota in Italia, perché offre opportunità interessanti Tra l’altro è quella usata dalla Monticelli.
            Aspetto la prossima puntata

          • Margherita

            Mi fa molto piacere che tu l’abbia apprezzata 🙂 e non mancheremo di scrivere anche riguardo a smashwords. Sì, Rita Carla Francesca Monticelli la usa anche per tutelare i suoi libri dal plagio. Ne abbiamo parlato insieme a lei proprio qui sul blog.

            Tra non molto pubblicheremo la terza parte.
            A presto!

          • newwhitebear

            Certo che l’ho apprezzato. Un panorama così completo non l’avevo ancora trovato. Il pregio è proprio quello spiegare in termini chiari come stanno le cose. Molti pensano che il selfpublishing sia del tutto gratuito. In realtà non è sempre così.
            Mi sono perso la seconda parte oppure è un refuso l’indicazione. Ho cercato la seconda parte inutilmente 😀

          • Margherita

            Le informazioni sono molte e possono cambiare velocemente, per questo la chiarezza è fondamentale…e noi tentiamo di darla in ogni modo possibile.
            Non hai trovato la seconda parte perché non c’è: la pubblicheremo Sabato 😉

          • newwhitebear

            Ah! avevo letto terza parte 😀 e quindi pensavo di aver perso la seconda.

          • Margherita

            Ah ecco! 😉

          • newwhitebear

            😀

      • newwhitebear

        Volevo aggiungere i costi di spedizione si deducono dalle royalties 70% e comunque sono sempre pochi centesimi di euro. Tanto per chiarire. Ho venduto in gennaio un ebook da 2,99€ con royalties 70% dunque avrei percepito 2,09€ ma mi sono state liquidate con bonifico 1 marzo sul conto 1,98€ perché sono stati dedotti 0,09€ di costi di spedizione – per l’Italia sono pari a 0,12xMb – il file pesava 0,750Mb. circa.
        Però tutto sommato è un valore sopportabile. Su piattaforme italiane i diritti sono al netto dell’IVA e non sul prezzo finale.

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