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Da zero a diecimila

guida pratica all'autopubblicazione

Francesco Grandis

Nel marzo del 2015 vede la luce: “Sulla strada giusta”. È il titolo di un autore alla sua prima pubblicazione che, sedici mesi dopo, festeggia e supera la copia venduta numero 10000. Si tratta di un testo pubblicato senza l’aiuto di una casa editrice e distribuito solo online.

A prima vista il numero potrebbe non sembrare così eccezionale o meritevole di scriverci su, se confrontato con le cifre di vendita dei successi editoriali più famosi: libri che si trovano prima delle casse negli Autogrill o presentati da Fazio su Rai 3, e che probabilmente vendono lo stesso numero di copie in pochi giorni. In una prospettiva più ampia però, in un contesto in cui la maggior parte degli aspiranti scrittori passa più tempo ad inviare manoscritti alle case editrici che a scrivere, sono numeri che hanno destato qualche interesse.

Si dice, quasi per scherzo, che in Italia “si scrivono più libri di quanti se ne leggano”, ma va probabilmente evidenziato che in media una pubblicazione vende, nell’arco della sua intera esistenza, meno di 1000 copie. Sono, però, dati consultabili solo a pagamento.

È possibile farsi una idea generale consultando la sezione: cifre e numeri dell’editoria (link #1, vedi sottostante nota sui link), sul sito dell’Associazione Italiana Editori, o leggendo questo interessante articolo: “Quanto durano i libri” (link #2).

Questo vuol dire che per ogni colosso “da Autogrill” che vende tantissimo, esistono migliaia di titoli che lasciano pochissime tracce del proprio passaggio.

Entrare in un mercato come questo, senza l’invito e l’aiuto di nessuno, piazzando più di 10000 copie, è stata, quindi, una piccola magia editoriale. Si tratta di un incantesimo ancora più interessante agli occhi dei miei colleghi, esordienti o aspiranti tali, se consideriamo che mi ha permesso di guadagnare a sufficienza da mantenermi.

Per rispondere alle loro numerose domande ho redatto questo breve testo, che non va inteso come una guida onnicomprensiva all’autopubblicazione ma come un resoconto della mia felice esperienza editoriale: cosa ho fatto, perché, cosa ha funzionato e cosa avrei potuto evitare o fare meglio. Non “come si fa”, ma “come ho fatto io”. Tutta la mia esperienza si concentra sul solo libro che ho pubblicato finora. Questo non mi rende un esperto del settore ma solo qualcuno che ha ottenuto buoni risultati e da cui, forse, si può prendere ispirazione per fare altrettanto o meglio.

Per forza di cose nominerò “Sulla strada giusta” spesso in queste pagine. Vi prego di non considerarlo come un mero tentativo di promozione autoreferenziale. Si tratta dell’unico “caso di studio” che conosco, e proprio per non passare per l’esperto che non sono, devo limitarmi a parlare solo di ciò che so.

Prima di procedere, vi prego fin d’ora di escludere il termine “fortuna” dal nostro vocabolario comune. Ci sono tanti fattori che influenzano il successo o meno di un testo e uno di questi può anche essere la fortuna -non lo escludo- ma non credo sia il più importante. Soprattutto penso sia molto pericoloso, per chi si lancia in un’avventura editoriale o di qualunque altro tipo, ritenere che il suo successo dipenderà solo da una questione di fortuna o sfortuna. È un punto di vista che deresponsabilizza e ci impedisce di fare i passi giusti. Per ogni impresa è necessario prepararsi, studiare, lavorare sodo. Certo, ci saranno eventi fuori dal nostro controllo che possono favorirci o meno, ma il buon marinaio è colui che sa navigare con qualsiasi mare. Raggiungere il porto dev’essere questione di timone, non di venti.

Se c’è qualcosa che ho imparato da questa breve avventura editoriale quanto dalla vita, è che per riuscire in qualcosa, in qualsiasi cosa, bisogna dare tutto quello che si ha. Di più è impossibile, di meno sarebbe troppo poco. La fortuna può aiutare, ma farci affidamento è da pazzi.

Termino questa introduzione con due ulteriori premesse.

Premessa n°1: parlando di libri, è ovvio che grande parte del successo dipende dal contenuto e dal modo in cui è stato scritto. The content is king si dice nell’ambiente legato al web, e questo vale anche per l’editoria. “Sulla strada giusta” è un racconto di vita reale, pubblicato in un momento storico in cui sempre più persone sentivano l’esigenza di storie simili. Ha sicuramente avuto un ottimo tempismo. Sarebbe però sbagliato pensare che tutto il successo dipenda solo dal contenuto. Moltissimi casi editoriali recenti, famosi ma di certo non per la qualità dello scritto, sembrano darmi ragione.

Ci sono tantissime cose da fare e da valutare per accompagnare le nostre parole all’Olimpo della letteratura, o in un punto da cui si possa vedere almeno da lontano, ancor di più se abbiamo deciso di seguire la perigliosa strada dell’autopubblicazione.

In questa guida darò quindi per scontato che abbiate scritto un capolavoro, e mi concentrerò su tutto il resto, sperando di aiutarvi a muovere i primi passi per raggiungere il successo che meritate.

Premessa n°2: alcuni passaggi descritti in questa guida richiedono un certo grado di autonomia informatica. Non avevo intenzione di scrivere un manuale quindi non ho descritto tutto in dettaglio. Per gli argomenti più specifici ho inserito i link a risorse che vi potranno essere utili, ma do per buono che siate in grado di cavarvela davanti ad un computer e che se scrivo: “scaricare un file” o “aprire un blog”, sappiate almeno di cosa sto parlando. Se così non fosse, il mio consiglio è di farvi affiancare nella lettura dal più grande esperto di faccende informatiche: Google.

Bene, ora che navighiamo in acque comuni, possiamo cominciare.

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Da zero a diecimila

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Francesco Grandis

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Leggi l'anteprima

Dopo il successo ottenuto con "Sulla Strada Giusta", Francesco Grandis torna a rivolgersi ai lettori con il suo stile diretto ed efficace, per spiegare come sia stato possibile raggiungere in autonomia il traguardo di diecimila copie vendute in poco più di un anno. Non si tratta di un nuovo capitolo della sua storia, ma di una sorta di "metalibro" che descrive in maniera dettagliata il lavoro fatto dall'autore che, partendo da zero, è arrivato in cima alle classifiche di categoria senza il supporto di una casa editrice.

Il risultato non poteva che essere una guida pratica, e al tempo stesso racconto di un'esperienza personale in cui l'autore non ha lesinato preziosi consigli di sicura utilità per chiunque volesse cimentarsi in un'avventura simile alla sua.

Francesco attraversa tutte le fasi dalla scrittura fino alla vendita, senza tralasciare aspetti logistici e accorgimenti tecnici indispensabili tanto per i libri cartacei quanto per gli ebook.

L'autore

grandis

Francesco Grandis è nato in Veneto nel 1977. Laureato in Ingegneria Elettronica, nel 2009 lascia un lavoro nel campo della robotica industriale e diventa programmatore freelancer. Nel 2013 abbandona questa professione per dedicarsi alla scrittura e fonda il blog Wandering Wil. Due anni dopo pubblica ‘Sulla strada giusta’, il libro in cui racconta la sua esperienza di vita.

Il suo sito web


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Perché l'abbiamo scelto

Quello di Grandis è un testo che ogni autore sulla strada dell'indipendenza dovrebbe leggere. Non perché offra una ricetta infallibile per il successo (è lo stesso Grandis a dichiararlo sin dall'inizio: quella raccontata è la sua esperienza, ma ogni scrittore e ogni libro fanno storia a sé) ma andrebbe letto perché è un esempio illuminante di qual è lo spirito corretto con cui un autore deve approcciarsi al self publishing, per offrire al lettore un prodotto di qualità.

E poi, naturalmente, andrebbe letto perché ricco di preziosi suggerimenti, spunti, analisi, che corrono lungo tutto il cammino dall'idea iniziale al libro sugli scaffali.

E, non ultimo, andrebbe letto perché Francesco Grandis ha una prosa elegante, ma semplice e diretta, e giunti all'ultima pagina vi resterà la sensazione d'aver scambiato quattro chiacchiere con un vecchio amico.


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