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Come trovare idee per un libro

Dai, è capitato a tutti, avere quella voglia di mettere nero su bianco una storia ma trovarsi la testa completamente sgombra dalla più infima idea di trama. O magari essere nel bel mezzo di un libro e farsi cogliere dal panico da pagina bianca.

Ma da dove vengono le idee? Cosa si può fare quando l’ispirazione manca e ci si senti bloccati? Come sapere se un’idea è davvero utile al tuo libro? E come prendere le tue idee esistenti e renderle migliori?

In questo post proverò a illustrare qualche soluzione a questo problema, analizzando un metodo per sviluppare le idee per un libro.

Trovare idee: ci sono buone notizie

Considera un fatto: non si tratta di trovare idee da zero, ma di riconoscere quelle che (nascoste da qualche parte) hai già, quindi facciamolo.

Crea elenchi di:

  • I tuoi sogni a occhi aperti (e anche a occhi chiusi, perché no);
  • I tuoi interessi speciali (battaglie medievali, sicurezza informatica, francobolli…);
  • Le tue aree di competenza;
  • Le tue passioni (quelle di cui parleresti per ore);
  • Cose che hai amato da bambino;
  • Libri che amavi da bambino;
  • Libri che ami ora.

Non serve che tu faccia tutto in mezz’ora, sviluppa gli elenchi a poco a poco, nel tempo. Lascia che le voci delle liste decantino, lasciale macerare ben bene. Vedrai che quasi certamente qualcosa inizierà ad assillarti, resterà con te anche dopo che avrai rimesso le liste nel cassetto: ecco, quella è l’idea!

E adesso? Che ci faccio con l’Idea?

Il problema con l’ispirazione è che non arriva in un pacchetto regalo fatto e finito, che ti basta aprirlo e hai già tutto. Non è un mobile dell’Ikea o una confezione di Lego, non ci sono istruzioni di montaggio e molto probabilmente mancheranno pure dei pezzi (tanti pezzi!) e sarà tutto un po’ alla rinfusa.

Tranquillo, è normale, le idee richiedono tempo, perché non trovi la tua idea, ma la cresci.

Inizia lo sviluppo

Mettiamoci all’opera, dunque! Prendi un foglio di carta e scrivi tutto ciò che sai sul tuo futuro libro, sui tuoi interessi che vorresti la storia indagasse. All’inizio potrebbero essere davvero pochi concetti, tre o quattro, non di più.

Esempio: i semi dell’idea

  • Ambientazione desertica
  • Archeologia
  • Test su armi segrete

All’inizio quindi non ci sarà ancora una trama, nessun sviluppo narrativo, niente intreccio, nulla se non qualche spunto. Ma, appunto, è solo l’inizio.

Quindi continua, qualunque cosa ti venga in mente annota parole e frasi, prendi nota di tutto in merito a eventi, temi, impostazioni, idee per il tuo protagonista.

Esempio: primo tentativo

  • Agente CIA con alias da archeologo inglese
  • Ombra dal passato (missione fallita?)
  • Incontra Jasmine, affascinante ricercatrice locale

Come ti sembra? Prenditi un momento per raccogliere le idee.

Personalmente, penso che l’agente CIA che si finge archeologo sia un personaggio passabile, ma l’affascinante Jasmine sembra un cliché. Ma anche l’ombra dal passato non è che sprizzi originalità.

Va bene, non è un problema, questa è una fase di sviluppo ed è normale mettere su carta strade che poi non si prenderanno. Eliminare è bene, dimostra che stai potando le idee cattive per mantenere solo quelle che ritieni migliori.

Esempio: secondo tentativo

  • Lara, ex agente CIA, ha iniziato una seconda vita come archeologa, sua grande passione
  • Ama l’avventura estrema, inclusa l’arrampicata, il paracadutismo.
  • Si trova in Egitto al seguito di un team britannico che cerca tracce di una piramide perduta
  • Trova tracce strane e inspiegabili, troppo recenti
  • Direttore lavori distaccato, snervante (risulterà un “bravo ragazzo”)

Forse non siamo ancora sulla strada giusta, ma il processo di sviluppo funziona così, un passo alla volta ti aiuta a fare connessioni successive (ad esempio, possiamo decidere che Lara è l’unica donna di quella squadra, forse ha bisogno di dimostrare qualcosa, ecc. ecc.).

L’unico modo per capire se una lista come questa funziona è misurare l’eccitazione che provi per i tuoi appunti. Hai voglia di aggiungere altro? Senti il bisogno di sviluppare ulteriormente? Bene, allora sei sulla buona strada. Ma se l’interesse svanisce allora hai sbagliato qualcosa.

Ricorda che il processo di sviluppo della storia è un esperimento costante, quindi togli, aggiungi, cambia, stravolgi finché non senti che ciò che hai scritto stuzzica nel modo giusto la tua fantasia.

E non preoccuparti di fare tutto subito. Non riesci a trovare l’antagonista giusto? Allora lascia quel problema, per il momento, e sviluppa un’area dove hai già delle buone idee. Scoprirai che mentre ti concentri su una parte della trama, le nuove idee che ti verranno illumineranno le ombre che avevi su altri punti: perché le parti di una storia si sostengono vicendevolmente.

Ci vuole l’ X-factor!

Tranquillo, non devi imparare a cantare! Ciò cui mi riferisco è quell’elemento che rende la tua storia davvero intrigante e speciale, quello che fa la differenzia da tutte le altre, che la rende unica e imperdibile per i lettori.

Assicurati quindi che nel tuo elenco ci sia sempre un elemento che stravolge le regole, qualcosa che non ti aspetti di vedere lì.

Come in questo caso:

Storia noiosa: Un’adolescente americana si innamora di un suo coetaneo.
Grande storia: Una normale adolescente americana si innamora di un vampiro.

Boom! Ecco l’elemento che non ti aspetti e rende la tua storia unica.

Come? Dici che i vampiri ormai non sono più un elemento così stravolgente? Vero, ma quando è uscito Twilight non era così. E da qui nasce una considerazione: è molto importante anche prestare attenzione al mercato: l’elemento che stravolge le regole dipende dalle regole che sono in vigore mentre scrivi. Oggi come oggi l’esempio corretto potrebbe essere questo:

Storia noiosa: Una normale adolescente americana si innamora di un vampiro.
Grande storia: Un normale vampiro americano si innamora di una viaggiatrice nel tempo

Se quindi trovi la tua storia è troppo scontata, allora inserisci qualcosa per rinfrescarla.

Riprendiamo il nostro esempio e vediamo la prima bozza.

Esempio: prima bozza

  • Lara, ex agente CIA, oggi è un’archeologa e lavora in un nuovo scavo in Egitto
  • Trova prove di recenti esplosioni nel deserto
  • Sospetta che un gruppo di terroristi stia testando un dispositivo nucleare
  • Inizia a indagare e la situazione si fa scottante
  • Si risolve in una sparatoria drammatica.

Che ne pensi? Immagino che tu abbia pensato, grosso modo: “Sì, va bene, ma… non so se lo leggerei.”

Il problema è che tutto è estremamente prevedibile. È come se avessi l’impressione di averlo già letto questo libro o qualcosa di molto simile.

Quindi ora proviamo a metterci dentro quell’elemento che non ti aspetti.

Esempio: seconda bozza

  • Lara, ex agente CIA, oggi è un’archeologa e lavora in un nuovo scavo in Egitto
  • Trova strane prove che sembrano tracce di esplosioni
  • E ci sono inspiegabili furti nel campo
  • Sospetta che un gruppo di archeologi locali sia in realtà una cellula terroristica che sta testando un dispositivo nucleare
  • Una tempesta di sabbia sorprende lei e Mohammad, il direttore del gruppo sospetto, e proprio quando sembra che stiano per morire si ritrovano misteriosamente in un’oasi
  • Lara e Mohammad arrivano a credere che forze sovrannaturali ci siano dietro il loro salvataggio, forse i fantasmi della vecchia spedizione Smith
  • Le anime di Smith e dei suoi uomini sono intrappolate nella piramide che Lara stava cercando e insieme a Mohammad troveranno un modo per liberare gli spiriti

E questo, com’è?

Personalmente, non ne sono ancora tanto sicuro ma di una cosa sono certo: all’inizio dell’articolo non ti aspettavi che questa storia emergesse da quei pochi appunti. E sono sicuro che abbia fatto una presa sulla tua immaginazione ben superiore rispetto alla prima versione.

La breve morale di questo esempio è ovvia: sì, il processo di sviluppo della storia è intuitivo, fatto di prova ed errore, ed è pieno di vicoli ciechi. Ma non è casuale. Le buone storie seguono una formula, che può essere espressa approssimativamente come segue:

Le tue passioni + un elemento sorpresa = una grande storia

Dai tempo al tempo

Ecco quindi svelato il segreto per far crescere l’idea di un libro. Ma ricorda, datti il tempo di meditare sul tuo libro. E non sto parlando di una o due settimane. Tre mesi probabilmente è un buon lasso di tempo, ma se anche fossero sei mesi, non sarebbe tempo sprecato.

La vera ispirazione richiede tempo, attenzione, e impegno.

 

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