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Vendere il tuo romanzo self in libreria: si può?

(seconda parte)

Il sogno di tutti (o quasi) gli scrittori self (e non) è vedere il proprio libro auto-pubblicato esposto sugli scaffali delle librerie fisiche. Ma è possibile? In parte, abbiamo già visto come fare qui. 

3 modi per vendere il tuo romanzo in libreria

  • Auto-pubblica con Youcanprint per vendere in libreria il tuo ebook sia in versione cartacea che digitale;
  • Auto-pubblica con StreetLib per stampare delle copie e venderle per conto tuo;
  • Usa Creatspace, il servizio di stampa on demand di Amazon, per vendere le copie direttamente.

YoucanPrint e l’accordo con Fastbook

Una delle piattaforme di Self Publishing che distribuisce, nelle librerie fisiche, i libri cartacei auto-pubblicati è Youcanprint poiché ha stipulato un accordo di distribuzione con Fastbook ossia con il distributore per le librerie cartacee (in pratica, quando vai in libreria e chiedi informazioni sul libro che t’interessa acquistare e vedi il tizio o la tizia che “ticchettano” sul pc, probabilmente stanno digitando il nome del libro su Fastbook!). Ciò significa che se scegli Youcanprint puoi:

  • auto-pubblicare il tuo ebook;
  • renderne disponibile la versione cartacea;
  • esporre le copie del tuo libro sugli scaffali delle librerie fisiche.

Ma…

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Anche se Youcanprint ha stretto l’accordo con Fastbook (non con Facebook, eh!), puoi vedere il tuo libro sugli scaffali delle librerie solo se queste ne hanno richiesto il conto assoluto ossia se sono interessate al tuo libro, al punto da decidere di acquistarne un certo numero di copie cartacee per esporle e venderle.

Quindi, puoi auto-pubblicare il tuo ebook – in digitale – e poi venderne le copie cartacee nelle librerie fisiche? Sì. Ma devi trovare una libreria disposta a investire sulla tua opera, acquistando le copie prima di venderle. Ecco cosa scrive Youcanprint a questo proposito, sulla pagina dell’assistenza :

le opere non verranno stampate e distribuite in tutte le librerie, ma saranno ordinabili. L’esposizione in libreria è possibile solo su ordinazione dell’opera da parte della libreria stessa.

Insomma, se non hai un distributore cartaceo – come Fastbook, per dirne uno – dovresti contattare le librerie fisiche e chiedere se possono inserire il tuo libro nel loro catalogo. Pubblicare con Youcanprint, ti permetterebbe di evitare questo passaggio. 

In 48h, il tuo libro cartaceo in Italia e all’estero

Per abbreviare i tempi di consegna del tuo romanzo anche durante le festività, Youcanprint dispone del servizio di Distribuzione Priority valido per Amazon prime e – come si legge ancora qui – su Amazon.com, Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.it, Amazon.es. Costa 4,99 e il lettore riceve il tuo libro entro 48h. 

StreetLib: commissiona le stampe e fanne quel che vuoi!

Riguardo alla stampa e alla vendita diretta del tuo libro, puoi scegliere il servizio Print on Demand di StreetLib e vendere le copie nel modo che preferisci. Ci vogliono 7 giorni lavorativi per ricevere a casa – o dove vuoi tu – le copie cartacee e puoi venderle o con l’intermediazione della libreria oppure direttamente tu. Un altro modo per vendere la versione cartacea del tuo ebook è quella di aderire al servizio – sempre di StreetLib – Print on sale: i lettori potranno acquistare la copia cartacea del tuo libro anche da Amazon.

Una piattaforma di Self Publishing solo per i libri cartacei

CreatSpace – partner di Amazon – è la piattaforma di Self Publishing pensata solo per i libri cartacei. Anche in questo caso, vale il Print on demand: gli autori caricano il pdf insieme alla copertina del libro e la stampa avviene solo se il lettore lo acquista. Gli autori in questo caso possono comprare anche solo una copia del loro libro perché non c’è nessun obbligo di acquistarne un certo numero.

Vendere in libreria le copie stampate, conviene?

Poniamo il caso che tu faccia l’acquisto di 100 copie cartacee del tuo romanzo (da una qualsiasi piattaforma di Self Publishing o anche semplicemente in tipografia) e che una o più librerie accettino di esporlo in vetrina per venderlo. A questo punto, dovresti dare una percentuale delle vendite alla libreria e aumentare il prezzo del cartaceo rispetto a quello del print on demand. Allora, forse, per vendere il tuo libro in libreria non ti conviene predisporre la distribuzione cartacea sulla piattaforma di Self Publishing (su cui hai auto-pubblicato il tuo ebook) ma potresti usufruire del solo servizio di stampa delle copie senza metterle in vendita, fartele recapitare a casa e distribuirle nelle librerie fisiche con cui hai preso contatto. È possibile che con questa modalità di vendita più che avere un’entrata economica, potresti ottenere un ritorno in visibilità e considerarlo come un investimento per far conoscere il tuo romanzo anche fuori dalla rete.

Ed ecco un’ultima domanda:

E se in futuro si aprissero librerie fisiche specializzate nella sola vendita di libri pubblicati in Self Publishing? Libri di qualità, ovviamente!

Fino ad ora non conosco nessuna libreria di questo tipo, se tu ne conosci qualcuna qui o all’estero scrivilo nei commenti!

 

7 thoughts on “Vendere il tuo romanzo self in libreria: si può?

  • Pingback: Vendere il tuo romanzo self in libreria. | Extravergine d'autore | Blog

  • M. Ricci

    Ciao! Ma legalmente come funziona la vendita di romanzi autopubblicati nelle librerie? Devo rilasciare qualcosa di scritto quando li porto?
    Perché al momento ho chiesto in una libreria ma loro vogliono una bolla da parte dell’autore (Che ovviamente non saprei come generare).
    Grazie

    Rispondi
    • Extravergine d'autore

      Ciao, scusa il ritardo ma ci eravamo persi la tua domanda.
      La vendita dei romanzi autopubblicati in libreria resta un nodo ancora da sciogliere e dipende tutto dalla buona volontà del libraio.
      Ma anche trovandone di volenterosi resta comunque limitata alla potenza distributiva che può avere il singolo, che è ovviamente molto limitata.
      Il consiglio è comunque quello di appoggiarsi a una piattaforma di selfpublishing, alcune delle quali offrono servizi per raggiungere anche le librerie.
      Anche se, non dobbiamo mai dimenticarci, sarà sempre molto difficile che un librario metta in vetrina e spinga un libro di un perfetto sconosciuto, per di più autoprodotto…

      Rispondi
  • Elvezio Piantanida

    Ciao e grazie per i tuoi consigli.
    scusa non mi è chiara una cosa si parla sempre di pubblicare on line
    Ma se io non vado on line, faccio stampare dalla mia tipografia di fiducia il mio libro, compro io direttamente il codice isbn e lo faccio stampare sul libro, prendo le mie xxx copie e le porto in una libreria che accetta di venderle come faccio poi a ricevere la percentuale che mi spetta?
    se fosse una libreria vicino a casa mia potrei accordarmi che so sul 50% del prezzo di copertina ma la libreria è in regola con 20 libri in vetrina senza una bolla di acquisto?
    e nel caso in cui un lettore chieda il mio libro in una libreria di Firenze come potrebbe riceverlo? e nel caso lo ricevesse come potrei avere io la mia percentuali di guadagno non essendo una casa editrice ed avendolo fatto in self publishing?
    non so se mi sono spiegato bene 🙂
    grazie per una risposta.
    Elvezio

    Rispondi
    • Extravergine d'autore

      Buonasera Elvezio, ti sei spiegato benissimo e in realtà ti sei già risposto da solo.
      Certo, puoi fare tutto quello che hai detto, e i problemi sarebbero esattamente quelli che hai descritto. E sono problemi senza una soluzione. La distribuzione diretta funzione finché fatta in librerie amiche che accettano di ricevere in conto vendita il tuo libro e che puoi raggiungere personalmente, ma tutto finisce lì. Non c’è modo di gestire la distribuzione ad ampio raggio come privato, è per questo che consigliamo sempre di utilizzare piattaforme online di pubblicazione, perché tramite esse è più semplice gestire tutto il processo e far arrivare il tuo libro ai lettori, e in alcuni casi anche in libreria.

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      • Elvezio Piantanida

        Ciao e grazie per la pronta risposta ma allora il codice isbn per la vendita non serve? Io mi ero fatto l’idea che il codice isbn servisse per rintracciare un libro e servisse alle librerie in caso di richiesta di un cliente per poi far avere le royalty allo scrittore a seconda di dove fosse acquistato. Mi spiego meglio. Io vengo a sapere di un libro, vado in libreria a richiederlo, il libraio non lo conosce ma se è con codice isbn viene rintracciato altrimenti no. Invece mi sembra di capire che non sia così.
        Io ho pubblicato un libro su una piattaforma devo solo decidere se attribuirgli un codice isbn oppure no.
        E’ vero che sarei più tutelato in caso di plagio, ma è anche vero che se c’è un libro pubblicato nel 2018 e lo stesso libro pubblicato successivamente è chiaro che è stato copiato da quello dopo.
        Mi convinco sempre più che il codice isbn non serva. Quindi posso far stampare 100 copie del mio libro a mie spese e portarlo nelle librerie della mia città, chiedere loro di esporlo in vetrina pattuendo una percentuale sulla vendita e il mio libro si trova in libreria e può essere venduto?
        La libreria come farà fiscalmente a giustificarne la vendita? Certo farà uno scontrino ma non ha una ricevuta di entrata di quel libro.Eventualmente potrei redigerla io e sarebbe sufficiente farlo con il mio codice fiscale e i miei dati personali?
        Certo se io sono di Milano non potrà comprarlo in libreria uno di Pavia ma potrà sempre acquistarlo sul sito di self publishing anche senza codice isbn.
        Scusate le tante domande, ma sono confuso al riguardo e spero che le vostre risposte possano togliere dubbi anche a tanti altri nella mia situazione
        Ciao e grazie della consulenza.
        Elvezio

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        • Extravergine d'autore

          Cerchiamo di fare chiarezza un punto alla volta.
          Il codice isbn è, come dici tu, un codice che serve per identificare il libro, ma non è in effetti obbligatorio. Puoi benissimo stamparti 100 copie del tuo libro senza isbn e portarle a in una libreria per venderle. A quel punto sta al libraio decidere come procedere: ce ne sono pochi che accettano libri in questo modo, ma quelli che lo fanno sanno benissimo come muoversi, ti proporranno un accordo, tu lascerai i libri in conto vendita e dopo il periodo concordato andrai a vedere quanti ne hanno venduti e riceverai la percentuale pattuita nell’accordo. Ma come puoi immaginare è tutto molto limitato e limitante.
          Il codice isbn serve per entrare in un circuito più ampio, per fare in modo che appunto ogni libreria possa rintracciare e ordinare il tuo libro. A patto ovviamente che il libro sia distribuito da qualcuno (solitamente un distributore). Altrimenti chi glielo porta? Per questo, come dicevamo prima, è meglio appoggiarsi a piattaforme e non fare tutto da soli. E queste piattaforme, per poterlo distribuire, vogliono ovviamente il codice isbn.

          Veniamo a cosa NON è il codice isbn.
          Non è in alcun modo legato alle royalty. Quelle sono concordate dall’autore con l’editore, o con la piattaforma di self nel nostro caso, o con il libraio se preferisci stampartele e portargliele tu come dicevamo prima. Si tratta della percentuale di guadagno dell’autore ed esiste a prescindere dall’isbn.
          L’isbn non è neppure un marchio che garantisce la paternità dell’opera. Per proteggersi dal plagio ci sono metodi specifici (è la Siae che se ne occupa, di solito) ma francamente sono una precauzione eccessiva. Sappiamo che una delle prime paure dell’esordiente è di venir derubato del proprio lavoro, ma ti possiamo garantire che è altamente improbabile che ciò avvenga!

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