Redemption

Diana J. Stewheart

…E quando la luna si tingerà di rosso
il Re dei Lupi emergerà dalle tenebre
e sceglierà la sua sposa…

 

Prologo

Fiona si guardò allo specchio e quasi stentò a riconoscersi, in quel volto esangue e dall'espressione maligna. Un tempo, il suo viso dall'ovale perfetto e quasi rinascimentale, era definito fra i più belli da pubblico e critici letterari. Perfino coloro che defecavano sulle sue opere, definite grossolane e scritte apposta per accalappiare le bocche buone che le leggevano, concordavano nel dire che fosse una gran bella figa. Se la vedessero adesso, sarebbero concordi nell'affermare che Fiona Ludwig assomigliava alle creature partorite dalla sua mente malata. La disavventura di cui era stata protagonista, suo malgrado, l'aveva fatta diventare un mostro e non solo esteriormente. La donna alzò una mano ossuta e dalle unghie lunghe ed affilate, simili ad artigli, e fece per tagliarsi la gola, ma non ne ebbe il coraggio. Ripensò, invece, a ciò che era successo quel pomeriggio d'estate di circa un anno prima...

 

1. Fiona

“Prossima fermata, Redemption!!” Annunciò Fiona a se stessa dopo essere uscita da Fresno. Per la prima volta dopo quindici anni si sentiva finalmente libera di vivere la vita come le pareva.

Non ne poteva più di Los Angeles e del suo caos. Certo non era solo perché nella Città degli Angeli vi era un casino della malora se aveva maturato la decisione di sbaraccare per un po'. Il vero motivo era da cercarsi nella profonda insoddisfazione che provava verso il suo mestiere.

Fiona Ludwig era una delle più acclamate scrittrici di libri thriller e biografie. Ogni suo titolo schizzava immediatamente ai vertici delle classifiche di best seller in entrambe le sponde dell'Atlantico e del Pacifico. Ultimamente il suo sesto romanzo, intitolato Il Marchio di Satana , era stato editato anche nel Regno Unito dove si era classificato al terzo posto.

Riflettendo, era arrivata ad ammettere che sua madre aveva ragione quando asseriva che scrivere non era un mestiere, bensì una specie di compito divino.

Chi se non il buon Dio le aveva regalato l'immenso talento di cui era fiera? E allora imprimere sulla carta i suoi pensieri costituiva una specie di evangelizzazione per neofiti della scrittura. Non era raro ascoltare aspiranti scrittori dichiarare di voler intraprendere una carriera letteraria perché spinti tra le braccia di Calliope dal multiforme talento della Ludwig. Lei, infatti, non si limitava solo a scrivere romanzi e biografie di attrici, ma faceva volare la sua anima nei complessi meandri delle poesie d'amore e non.

Sembrava che a guidare la sua mano fosse qualche misteriosa entità. Ogniqualvolta si apprestava a scrivere, cadeva in una sorta di trance dalla quale si risvegliava anche dopo quattro o sei ore. Durante questo stato di grazia, completava dalle sei alle dieci cartelle tutte di getto che raramente avevano bisogno di drastiche correzioni.

Prima di dedicarsi solo ed esclusivamente alla narrativa, gestiva una libreria specializzata in testi dell'Occulto e di Magia Nera; proprio leggendo uno di quei tomi, le era venuta un'improvvisa ed impellente necessità di scrivere qualcosa di suo, magari ispirata da quelle letture terribili ed affascinanti.

Fece centro al primo colpo. Giacché il suo Editore non faceva che chiederle un libro dopo l'altro, decise di lasciare il lavoro per essere completamente assorbita dalla sua vocazione letteraria.

Passò dieci anni della sua vita incatenata alla macchina per scrivere, prima e al computer, poi. Ma non aveva alcun rimpianto o desiderio. Sì, la sua vita risultava penalizzata da questa sua dedizione, tuttavia non sentiva la mancanza di un compagno o dei figli.

Fiona non era mai sola poiché uno scrittore si bea della sua solitudine ed i personaggi da lui creati suppliscono il ruolo di figli, fratelli e amanti…sia pure platonici, ovviamente.

La donna galleggiò nella nuvola dorata del successo fino alla primavera del 2004 quando scrisse la sua prima sceneggiatura cinematografica.

Si dedicò completamente a quel progetto, lasciando in un cassetto, a decantare, la sua raccolta di racconti. Stando al giudizio del produttore, come minimo, avrebbero sfracellato i botteghini di mezzo mondo con quella storia d'amore e orrore…invece l'unica cosa ad essere devastata fu la fiducia che Fiona riponeva in se stessa.

Il film non ebbe il successo sperato, anzi. Fu giudicato un autentico flop. Nonostante l'imponente battage pubblicitario ed il nome FIONA LUDWIG stampato a caratteri cubitali, la pellicola non andò oltre il trentesimo posto e fu quindi tolta dalla programmazione di tutti i cinema degli Stati Uniti.


Ti è piaciuto? Lascia un tuo commento…

Il concorso

Questo libro è un inedito che partecipa a Extraself, il concorso che mette in palio una serie di servizi editoriali completi per produrre un'opera di qualità sia nei contenuti, sia nella forma: editing, grafica di copertina, realizzazione ebook… e naturalmente la vetrina di Extravergine d'autore!

Per mandare in finale questo libro lascia un like alla copertina sulla nostra pagina Facebook.

E non dimenticarti di commentare: se il libro vincerà potrai essere tra i 5 fortunati che ne riceveranno una copia in omaggio!


kindlevoyage

Da scoprire…

  • hodoeporicon
  • fughe
  • quella-notte-il-vento
  • ex-tenebris
  • jailbait
  • tutto-brucia-tranne-te
  • verita-prima
  • io-sono-nina
  • la-quarta-bambina
  • la-scelta
  • qualcuno-che-ti-protegga
  • secondo-lungo-vita
  • angelo-bassiano
  • estratti-dautore
  • nervi-orlo-crisi-gente
  • non-hai-mai-capito-niente
  • altra-stanza
  • biglietto-sola-andata
  • melody-mondo-armonia
  • dazeroadiecimila
  • ormeantiche
  • banana-latina
  • l'ombra del serpente
  • ritrovarsi forse
  • le ossessioni del pinguino forse
  • ascoltando la pelle


promo
bibisco