Le origini del senso

Giovanni Bergamini

«È quasi notte. Mi preparo a dormire per terra in un sacco a pelo.

Ci sono molti soldati, ma i controlli sono superficiali. Con me, ci sono altri curiosi con le proprie video camere, pronti a filmare il fatidico momento.

Le televisioni ufficiali non ci sono, per evidenti motivi, motivi diplomatici. Ma noi siamo una troupe migliore di quelle professionali. Specialmente in queste condizioni difficili e pericolose.

Le navi beccheggiano nella rada. Il tempo è buono, tranne un vento teso che viene dal nord. Di sicuro non può disturbare le operazioni.

Sta iscurendo rapidamente, ma quello che dovevo vedere e filmare è già al sicuro.

Mi fermerò per vedere l'effetto col buio: le luci delle navi, il faro del porto, le fotocellule dei servizi di sorveglianza, i mezzi militari che sfrecciano sulla sabbia, gli elicotteri che portano avanti e indietro gli alti graduati e le attrezzature urgenti.

La baia di Lebejia è una grande insenatura della costa nord africana, attrezzata con uno dei porti militari più efficienti del Mediterraneo.

La costruzione dell'insediamento è recente ed intorno non ci sono zone città importanti.

Ma, ecco, proprio ora, le navi hanno cominciato a muoversi.

Si allineano per formare il convoglio di viaggio.

La maggior parte delle navi sono traghetti militari per il trasporto di soldati e mezzi terrestri. Sono unità grosse, pesanti e di forma poco idrodinamica. Ma le restanti navi hanno una forma slanciata, sono veloci e hanno un aspetto estremamente aggressivo.

Tutte le navi sono recenti, tecnologiche ed armate al meglio.

I soldati sono motivati, pronti e disposti ad una grande impresa, come non se ne vedevano più da molto tempo. C'è una grande gioia nell'animo dei soldati, c'è entusiasmo e senso di prospettiva.

Ora, mentre cala il buio, cominciano a vedersi i rossi raggi degli strumenti di puntamento laser: quelli che tengono a distanza predeterminata le unità del convoglio.

Sarà un viaggio brevissimo, poche ore, tuttavia la flotta prende l'assetto di viaggio, in modo da formare una maglia compatta. Debbono essere a portata del fuoco difensivo delle navi vicine.

Lo spettacolo è maestoso. Le navi schiumeggiano, tutta la baia ne ribolle. Gli elicotteri proteggono il convergere della formazione.

Le alture che mi nascondono, offrono una grande visuale d'insieme.

Il quartiere generale dell'ammiraglio Al'Ib Zhoutu è completamente illuminato: dentro tutti fremono per la partenza della flotta.

All'alba sarà già tutto finito e la destinazione raggiunta e poi persa o conquistata.

Questo è solo un messaggio di anteprima: domani metterò in rete le immagini.

Un caro saluto a tutti gli amici della rete da Igor Pochievich da Lebejia sulla costa del nord Africa.»

 

'Università di Messina.'

'Facoltà di Lettere Italiane.'

'Dipartimento di Comunicazione.'

'Tesi: “Come si prepara una guerra alla lue del sole, nell'indifferenza generale.”'

'Dottorando Sharah Neu.'

Sharah ebbe una enorme sorpresa, perché non passarono molti giorni che…

«Siete su Harborradio, la frequenza FM della città e porto di Messina.

Abbiamo delle notizie urgenti e poco piacevoli.

Le agenzie hanno battuto la dichiarazione di guerra.

Come molti si aspettavano, è stato dichiarato questa mattina lo stato di guerra.

La storia non poteva che prendere quella deriva, contagiando tutti gli stati

La Grecia era il precedente di riferimento.

Il Parlamento greco aveva votato l'uscita dall'Unione Europea.

Poi aveva deciso l'adesione al nuovo stato multilaterale e aveva chiesto a larghissima maggioranza l'intervento delle forze africane per organizzare la difesa del paese.

Gli africani erano sbarcati sulle coste della Grecia, avevano costruito qualche base e se ne erano andati.

Esattamente come recitava il manuale dello stato multilaterale.

Ed esattamente come prescrivevano le condizioni minime richieste dalla Alleanza Internazionale, per non intraprendere azioni militari contro gli africani.

Questo infatti aveva negoziato segretamente l'Alleanza Internazionale col blocco opposto.

Il caso della Sicilia era differente.

La corte di giustizia dell'Unione


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