A volte ritornano, altre no…

I più attenti di voi avranno notato che ieri non abbiamo dato notizie in merito al nostro concorso annuale “A volte ritornano” la cui data ultima valida per le iscrizioni era il 31 ottobre.

La motivazione è molto semplice: il concorso è stato annullato.

Il perché è presto detto: in due mesi abbiamo raccolto 5 iscrizioni valide. Non credo sia necessario spiegarvi perché non possiamo assegnare un premio del valore di oltre 1000€, avendo raggiunto un numero di partecipanti inferiore addirittura ai finalisti che avevamo previsto.

Si tratta di un insuccesso che ci sta facendo molto riflettere su quanto fatto fino ad ora e sulla nostra mission.

Da una parte è evidente che non siamo stati bravi a comunicare nel modo corretto il valore del premio, l’importanza di un lavoro professionale per proporre libri di qualità, forse non siamo riusciti a scalfire la diffidenza degli autori, a farci riconoscere la giusta professionalità.

Dall’altra però i dati parlano chiaro: la pagina del concorso è stata visitata il 25% in più rispetto al contest dello scorso anno, dove in palio c’era un premio analogo ma riservato a una nicchia più ristretta di autori (quelli con un testo inedito pronto alla pubblicazione self). Allora eravamo arrivati a 19 iscritti, oggi 5.
Due anni prima ci siamo rivolti allo stesso target, gli autori con un libro self in vendita, ma con un premio molto più esiguo, ottenendo ben 31 iscritti.

Cos’è cambiato dunque rispetto ai concorsi passati? Semplice, questa volta il contest era riservato ai soci, per partecipare era necessario associarsi al costo di 39€. Un ostacolo che per molti si è rivelato determinante: qualcuno, scoperto che c’era da pagare, si è anche affrettato a chiedere l’annullamento dell’iscrizione al concorso.

Tutto questo ci porta a riflettere seriamente sul futuro della nostra associazione. Da un lato è evidente che i self publisher italiani non sono pronti ad affrontare con professionalità questo percorso, che prevede di trasformarsi in una qualche misura in editori di se stessi cioè in imprenditori. Dall’altro è altrettanto chiaro che non stiamo comunicando questo messaggio nel modo giusto. Ma è altrettanto chiaro che senza il sostegno di tutti gli autori interessati a questo percorso, fare più di quanto già facciamo è quasi impossibile.

Per ora non mi resta che ringraziare invece chi questo sostegno ce lo ha sempre dato, talvolta anche economico, chi ci segue con fiducia da sempre, i nostri volontari e tutto lo staff. E soprattutto voglio ringraziare i cinque autori che si sono iscritti e che riceveranno ad ogni modo il premio di consolazione previsto dal concorso.

Lasciate che ve li presenti:

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