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Copertina: cosa aspettarsi da un grafico

L’avrai sentito dire anche tu: non si giudica un libro dalla sua copertina.

Eppure questo è proprio quello che fanno molti lettori, soprattutto quando si approcciano a nuovi autori. Ecco perché una copertina professionale è parte fondamentale di ciò che può far la differenza tra un titolo di successo e uno qualunque.

Quindi non c’è da meravigliarsi se le case editrici e gli autori indipendenti di successo si affidano a designer professionisti per la creazione di una copertina d’effetto.

Ma cosa c’è da aspettarsi da queste figure professionali? Quale processo seguono e cosa può fare l’autore per agevolarne il lavoro al fine di arrivare al miglior risultato possibile?

Vediamo insieme il percorso creativo che porta a una bella copertina per il tuo libro.

Il concept

La prima parte, la più lunga, del processo è la fase concettuale. In poche parole, il tuo grafico ti consiglierà e produrrà diverse idee potenziali per la tua copertina, partendo da una buona sinossi del tuo romanzo o da uno spunto base che gli avrai già fornito tu.

Questa fase può durare una o due settimane, durante le quali il grafico può arrivare a creare anche una decina di concept, molti dei quali non vedranno mai la luce. I migliori tre o quattro saranno inviati all’autore per individuare con lui la prima bozza della copertina finale.

È in questa fase che il designer si occupa di:

Consultare librerie di immagini

Un buon designer ha accesso a una vasta selezione di librerie di immagini. Si va dalle librerie conosciute come iStock e Shutterstock ai piccoli rivenditori specializzati, come ad esempio fotografi professionisti, avendo così accesso ad immagini meno diffuse.

Le librerie di immagini sono fantastiche per accedere a una’ampia gamma di immagini e puoi usarle anche per farti la copertina da solo. Un grafico professionista resta una scelta migliore, perché mentre tu sei costretto a usare le immagini così come sono, il designer potrà modificarle, ad esempio cambiando il colore degli occhi o aggiungendo dei bei denti da vampiro al modello ritratto. Le librerie di immagini sono quindi un modo molto economico per accedere a un gran numero di foto professionali; il problema è che il prezzo basso non ti offre diritti esclusivi e qualcun altro potrebbe utilizzare la stessa foto che tu e il tuo designer avete scelto di inserire nella copertina del tuo libro.

Se vuoi qualcosa di veramente specifico con diritti esclusivi, devi commissionare un servizio fotografico, e se hai un budget alto (500€ o più) può essere un’ottima opzione. Ma è più comune, anche per i grandi editori, utilizzare le immagini esistenti.

Un’altra opzione può essere usare immagini che hai scattato tu stesso. A meno che tu non sia un fotografo professionista (e anche allora) non ti consiglierei di suggerire in partenza al grafico delle immagini: tende a ostacolare, piuttosto che aiutare il processo creativo.

Cercare illustrazioni

Se invece di una foto per la copertina del tuo libro preferisci una illustrazione potresti incappare in costi aggiuntivi che saranno solitamente discussi nella fase di briefing. Se un libro ha davvero necessità di un’illustrazione commissionata, il grafico parlerà all’autore e deciderà se questa è una spesa che si può affrontare. Se sì, si occuperà di contattare illustratori di sua fiducia per commissionare questa parte di lavoro.

Trovare i caratteri giusti

I font sono l’arma segreta di un grafico. Al di fuori delle centinaia di caratteri disponibili sui software di videoscrittura, ci sono migliaia di altri tipi di font e ogni buon designer ne ha una grande collezione. Su molti siti, come 1001 fonts se ne trovano gratis, ma per avere dei font professionali originali si può spendere dai 10€ ai 50€ e non è raro che il grafico se ne procuri uno nuovo per ogni copertina.

La scelta

Arrivati a questo punto il grafico propone la serie di copertine all’autore. Ecco ad esempio cosa abbiamo fatto noi per Squilibrismi di Rudy Mentale:

L’autore sceglie quindi il proprio design preferito per andare avanti. Questa è la fase in cui può anche suggerire alcune modifiche – varianti di colore, posizione dei testi ecc.

Alcuni autori, prima di decidere, postano i concept sui social media e chiedono ai loro lettori di scegliere il preferito. Questa è una grande idea. Non solo fa aumentare l’interesse e il coinvolgimento, ma aiuta gli autori a “spersonalizzarsi” dalla loro copertina. È facile per gli autori sposare l’ideale del proprio libro così come l’hanno in testa, e chiedere un secondo parere ai lettori è un modo fantastico per fare un passo indietro da questo coinvolgimento personale e testare ciò che il mercato vuole davvero.

L’atto finale

Armato del concept preferito dall’autore, il grafico procede con gli ultimi ritocchi, aggiungendo eventuali modifiche suggerite (un cambio nel colore degli occhi, un elemento maggiormente in risalto) e producendo le varie versioni dell’immagine: ebook e cartaceo.

La copertina è adesso completa e l’autore potrà utilizzarla in anteprima per il pre-lancio della sua opera. Ovviamente dopo aver saldato la parcella!

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