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5 errori che commetti quando ti autopubblichi

Se segui Extravergine d’autore sai benissimo che per noi il self publishing non è un ripiego all’editoria tradizionale, ma piuttosto un’alternativa concreta e un’ottima opportunità per farsi spazio nel mondo editoriale.

Questo modo di concepire l’autoeditoria però è ancora poco diffuso tra gli autori, che spesso si rivolgono al self dopo una (più o meno lunga) serie di rifiuti, trasformandolo a tutti gli effetti in un ripiego, una facile scorciatoia per dare luce alla propria creatura di carta e parole.

Si tratta di un approccio che praticamente mai porta a una qualche forma di successo, seppure personale, e anzi genera frustrazione, malcontento e al più poche decine di copie vendute.

Il motivo è da cercare soprattutto in 5 grandi errori che moltissimi autori che approcciano il self commettono.

Scrivere per se stessi

Quante volte lo avrai sentito dire da un aspirante scrittore: “Non mi importano le vendite, io scrivo per me stesso.”

Questa frase, oltre ad essere un chiaro sistema di autodifesa dell’autore deluso, nasconde in sé un controsenso e un grave errore.

La contraddizione è palese: se stai scrivendo per te stesso non hai motivo di pubblicare e mettere in vendita negli store il tuo libro. Tienilo nel cassetto o al massimo stampane qualche copia in una tipografia: ti risparmierai un sacco di frustrazione!

L’errore è invece quello di non pensare minimamente al destinatario del libro. Prima ancora di iniziare a scrivere, infatti, dovresti chiederti: “per chi lo sto facendo?”

Non è un quesito filosofico (non solo almeno) ma piuttosto un punto di partenza molto pratico. Conoscere in anticipo il tuo futuro pubblico (soprattutto se scrivi manualistica ma vale anche per la narrativa) ti aiuterà a comprendere come affrontare il mercato; perché non si può piacere a tutti, ma è fondamentale piacere alla propria nicchia. E se saprai scrivere un libro in linea con i gusti del tuo pubblico ideale, il primo passo per conquistarlo sarà fatto.

Una pessima copertina…

Come tutti sappiamo, non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Anche se non è vero in tutti i casi, sono molte le persone, soprattutto in una realtà sovraffollata come quella editoriale, che si fermano alla prima impressione.

E per un libro, la prima impressione arriva dalla copertina.

Inutile negarlo, il tuo libro può anche contenere il segreto della felicità assoluta, ma se la copertina che hai scelto (o creato con le tue mani!) è tanto brutta da allontanare i potenziali lettori, non ne venderai una copia.

La copertina deve attirare un lettore, avere immagini accattivanti, una giusta scelta di colori e dei font. Prova a visualizzare in anteprima la copertina del tuo libro in una dimensione più piccola: riesci a leggere il titolo? Riconosci le immagini?

Creare una buona copertina è fondamentale e un lavoro più difficile di quanto il tipico autore self creda. Per questo è meglio lasciarla fare a dei professionisti.

…e una quarta di copertina anche peggiore

Ok, con la copertina sei riuscito a cavartela e hai convinto il lettore ad approfondire la conoscenza del tuo libro. Cosa farà adesso? Leggerà la quarta di copertina o la descrizione sullo store. E qui spesso si infrangono le speranze di molti autori.

Alla scrittura di questo testo spesso gli autori dedicano pochi minuti nell’istante in cui stanno compilando il form per la pubblicazione online. Nulla di più sbagliato perché questa descrizione è spesso la tua ultima occasione per attirare l’attenzione dei potenziali lettori.

Falla accattivante, incuriosisci, fai intuire al lettore cosa lo aspetta tra le pagine del tuo libro dandogli un piccolo assaggio, spingendolo a sfogliare le prime pagine. È un momento cruciale, se non lo catturi ora potresti perderlo per sempre.

Ecco perché è necessario dare a questo testo il tempo e l’importanza che merita.

Mancanza di editing professionale

Benissimo, sei riuscito a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro. Ma sei sicuro che sia all’altezza? Errori grammaticali, di ortografia e di battitura possono trasformare una promessa in una disfatta e procurarti solo una serie di recensioni negative.

E le recensioni negative possono essere la morte del tuo libro perché, come ben sai, non possono essere rimosse, anche se rimetterai mano al testo facendo fare una correzione di bozze.

Questo è il motivo per cui devi assicurarti che ogni errore venga corretto prima della pubblicazione. Puoi fare da solo, o con l’aiuto di amici fidati, ma noi consigliamo sempre di assumere un editor professionista che sappia rivedere con occhio critico il contenuto e la struttura del tuo libro, nonché controllare errori di ortografia, grammaticali e di battitura.

Affidarsi a un editor è sicuramente una scelta impegnativa, ma può fare la differenza tra un buon libro e un best seller.

Pensare che il libro si venda da solo

Ora immagina di esserti messo alle spalle tutte quelle notti passate davanti al computer a battere i tasti come un forsennato, di aver terminato quelle nauseanti giornate a rileggere e correggere ogni paragrafo, di aver finalmente cliccato il fatidico pulsante “pubblica” e di avere il tuo capolavoro su tutti gli store.

Come ti senti, felice? Pronto a goderti il successo e il meritato relax?

Bene, ma non rilassarti troppo perché il difficile viene ora.

Molti autori tendono a dimenticare l’importanza della promozione, pensando che saranno gli store a proclamare il loro successo. Nulla di più sbagliato!

Lo abbiamo detto molte volte, la parte più complessa viene dopo la pubblicazione e consiste proprio nel farsi conoscere. Ecco perché è importante ancor prima d’aver finito il libro lavorare per costruirsi una solida base di fan che diventi il motore del nostro marketing quando poi il libro uscirà sugli store.

Nelle pagine del nostro sito diamo spesso qualche piccolo consiglio su come improntare una strategia promozionale. Scoprirai che è molto più difficile dello scrivere un libro, ma se davvero punti a diventare un self publisher professionista devi mettere in conto anche questo.

 

Bene, se hai preso coscienza di questi tipici errori del self publishing hai già fatto ottimi passi verso una pubblicazione di successo. In bocca al lupo quindi, e non dimenticare di raccontarci come è andata nei commenti!

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