Altre 12 parole che (forse) non sai scrivere

Qualche mese fa avevo scritto un articolo sulla corretta grafia di alcune parole, ispirato dalle ricerche più gettonate sul web.  Ebbene,  in otto mesi quella pagina è diventata la terza più vista di sempre sul nostro sito, ed ecco perché ho deciso di tornare sull’argomento spiegando come si scrivono altre 12 parole che sembrano mettere in difficoltà molti internauti.

Staccato o attaccato?

Sono molte le parole composte che mettono i difficoltà gli aspiranti scrittori (e non solo) che si pongono dubbi quasi amletici, ma spesso in realtà sono anche ingiustificati: la lingua corrente, infatti, accetta sia la forma separata che la forma unita di molti termini, come ad esempio perlopiù, pertanto e finora, tutte accettate anche nella loro forma separata. Attenzione però all’ultima, la grafia corretta della versione estesa di finora è fin ora, senza apostrofo: fin’ora è una forma errata, come ci spiega anche la Treccani.

Se alcune quindi ci sollevano da patemi e ansie, altre invece sembrano fatte per trarci in inganno. Ad esempio il fatto che perlopiù si possa scrivere attaccato non deve confonderci, il suo cugino per di più si scrive staccato: la forma contratta è errata.

Altro termine che crea disguidi è affianco. I più ovviamente sanno trattarsi della prima persona singolare del presente indicativo del verbo affiancare. Qualcuno invece la utilizza al posto della locuzione a fianco, ovviamente in modo errato. Qui dubbi non dovrebbero essercene, la forma corretta è quella separata!

Questa I dove la metto?

Ci sono alcune parole che trabocchetti invece non ne nascondono, eppure fanno sorgere fin troppi dubbi nei navigatori digitali: tutte generalmente hanno in mezzo una I da mettere (o togliere).

È il caso di camice, quello del medico per intenderci, che si scrive senza I, e di camicie, il plurale di camicia, che invece della I non può evidentemente fare a meno.

Igiene pare essere un altro dilemma ma, come evidenziato, anche in questo caso la I serve, fin da quando era ancora una parola latina.

Stesso vale per arciere, mentre le sue armi, le frecce, non vogliono nessuna I.

Con o senza accento?

Anche questo è un grande dilemma, di cui avevamo già parlato ampiamente in un altro articolo, ma che presenta sempre delle insidie su cui è bene fare luce. Una era stata anche protagonista di un nostro test, la coniugazione del verbo fare nella terza persona dell’indicativo presente. Allora avevamo evidenziato un errore tipico, che porta a scrivere : una grafia totalmente errata poiché il verbo non richiede alcun accento. Al massimo ci può essere un apostrofo, fa’ ma in questo caso cambiamo forma verbale passando all’imperativo (e bene ce lo spiega sempre la Treccani).

Per completare il ripasso ricordiamo che su si scrive senza l’accento, mentre giù ne ha decisamente bisogno.

Se si scrive sia senza accento sia con l’accento. Dove sta l’inganno? Semplice, i significati sono diversi! è il pronome riflessivo di terza persona (egli parlava tra sé) mentre senza accento diventa la congiunzione che introduce un periodo ipotetico.

 

E tu, conosci altre parole a rischio di matita rossa? 😉

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