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Extraself: Carla Croce e Giuseppe Farina

Cominciano oggi le interviste doppie che ci accompagneranno per tutto il mese di agosto e con cui conosceremo più da vicino gli autori finalisti del nostro concorso Extraself.

Cominciamo con l’accoppiata Carla Croce, in gara con il giallo La trappola e Giuseppe Farina, in gara con lo horror La pietra della follia.

la trappolaVSla pietra della follia

Ecco come hanno risposto alla nostra breve intervista:

Raccontaci di te e della tua passione per la scrittura.

Carla Croce: La scrittura è stata la mia amica, è stata colei che mi ha aiutato a comunicare con me stessa. L’ho usata come terapia contro i miei silenzi, i miei malesseri e col tempo è diventato essenziale il rapporto con lei.
Ricordo che non avevo fantasia, odiavo i temi, il dover raccontare la mia vita, i miei pensieri, ma forse era per paura di addentrarmi nel mio subconscio. La scrittura è il mio lascia passare, è un treno sempre in viaggio, non potrei smettere.
Appassionata di poesia da sempre, ho voluto poi cimentarmi in altri generi: Racconti e favole per bambini cercando di raccogliere denaro per devolverlo in beneficenza.
Giuseppe Farina: La passione per la scrittore è insita nelle circonvoluzioni della mia corteccia cerebrale fin dalla nascita. È un’ossessione. Una compulsione. Non posso fare a meno di scrivere.

Com’è nata l’idea per il tuo libro? A cosa ti sei ispirato?

Carla Croce: L’unico significato che riesco a dare è la sfida. La voglia di cimentarmi con la fantasia creando una storia che infondo poco, anzi nulla, mi rappresenta. Nelle mie storie cerco di creare un protagonista, propormi nuove situazioni, nuovi luoghi e scoprire dove posso arrivare…lo rileggo e penso…se fosse un film, cosa mi piacerebbe veder succedere?
La fine? Forse la piccola Liala che è in me cerca sempre un finale non troppo sconvolgente…sono una romanticona!!!!
Non c’è stato un elemento scatenante che mi ha spinto a scrivere questo libro, né ispirazione alcuna. Forse, anzi ne sono sicura, perché da sempre mi piacciono i libri o i film polizieschi, gli intrighi e ho voluto semplicemente cimentarmi , chiedendo umilmente scusa ai veri autori….
Giuseppe Farina: Il mio romanzo è una denuncia contro le istituzioni ospedaliere dell’ottocento. Contro le pratiche terapeutiche certamente discutibili e poco ortodosse. Io sono uno studente di psicologia, la psicologia mi affascina. Pertanto, non ho resistito alla tentazione di scrivere un thriller psicologico.

Dove possiamo leggere qualcos’altro di tuo?

Carla Croce: Ad oggi ho pubblicato raccolte di poesia, una mia piccola biografia inserendo foto e poesie, una storia contemporanea, un giallo e favole per bambini, sempre sentendomi dei servizi Publishing di Youcanprint. I miei libri si possono trovare sul loro store oppure ordinabili nelle librerie.Giuseppe Farina: Sul mio profilo Wattpad: Mattia Farina. Scrivo storie horror.

Cosa farai se non dovessi vincere?

Carla Croce: (Cosa molto probabile!) Be, non mi arrenderei, continuerei a scrivere e auto-pubblicarmi, anche se, lo ammetto non mi dispiacerebbe vincere, ma essere tra i finalisti è già un bel traguardo.Giuseppe Farina: Mi preparo un caffè e mi fumo una Lucky Strike.

Perché hai partecipato a Extraself?

Carla Croce: Perché ho voglia di mettermi in gioco, di capire se ciò che scrivo piace. Ho letto sui social del vostro concorso e mi sono detta: “Perché no?” Se non si prova non si arriva da nessuna parte!!!Giuseppe Farina: Perché amo la competizione.

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