Quale formato scegliere per il tuo libro?

Se sei qui molto probabilmente hai scritto un libro e lo vuoi pubblicare, e ancora più probabilmente hai deciso che l’autoproduzione è la strada giusta per te. Ma ti stai chiedendo quale sia il modo corretto per trasformare quell’infinità di pagine sul tuo computer in qualcosa che possa essere letto da un pubblico appassionato.

Oggi quindi voglio illustrarti quali sono i tre standard di file più comuni utilizzati, e ti spiegherò come poterli creare molto velocemente.

EPUB: un formato universale

L’EPUB è il formato di ebook più ampiamente accettato sul mercato. È lo standard industriale utilizzato da Apple, Kobo, Ibs e Google per le piattaforme di distribuzione di ebook.

Uno standard gratuito e aperto basato su HTML (molto simile ai file che il tuo browser interpreta quando apri una pagina web), EPUB è un formato estremamente flessibile che supporta una grande varietà di funzionalità. Permette di ottimizzare il testo di un libro per adattarsi al dispositivo, incorporare immagini e consentire l’inserimento di segnalibri, aggiungere contenuti multimediali (come video e clip audio). È un po’ quindi come trasformare il proprio libro in una pagina web.

La maggior parte dell’industria editoriale ormai lo ha scelto come formato di riferimento per gli ebook, ecco quindi perché, se vuoi caricare direttamente il tuo libro in quasi tutte le piattaforme di vendita al dettaglio, come ad esempio Kobo Writing Life, oppure utilizzare un “aggregatore” come Smashwords, devi convertire il tuo libro in un file EPUB.

Ma come si crea un file EPUB?

Il modo più sicuro resta sempre quello di affidarsi a un professionista che, solitamente a prezzi modici, preparerà il tuo file rispettando ogni regola tecnica in modo che possa essere visualizzato senza errori.

Ma se vuoi fare da solo puoi affidarti a un convertitore online come “To ePub” uno strumento molto versatile che ti permette, caricando il tuo file di testo, di convertirlo in un ebook con due clic. È un’applicazione gratuita che supporta anche altri formati, come il MOBI.

Ovviamente, come ogni strumento automatico, non è esente da errori, quindi ti consigliamo di controllare sempre il risultato prima di caricarlo sugli store.

MOBI: l’eccezione Kindle

Sicuramente lo sai già, Amazon Kindle Store è il più grande rivenditore di ebook in tutto il mondo, perciò vendere qui i propri libri è un must per ogni autore self che si rispetti.

Gli ebook presenti sul Kindle Store, però, hanno un’estensione di file differente, che è appunto .mobi, e sono formattati in uno standard proprietario denominato AZW. Questi file sono protetti dal Digital Rights Management (DRM), uno speciale accorgimento che “blocca” il libro in modo che possa essere letto solo su dispositivi associati all’account che lo ha acquistato.

Se ti sei già messo le mani nei capelli, disperando di riuscire a creare un MOBI con AZW e DRM, rilassati: il servizio Amazon Kindle Direct Publishing ha uno strumento integrato che accetta i file EPUB e li converte per te. Facile no!

Ma se vuoi fare da solo, oltre ai servizi online, puoi scaricarti Calibre, il software open-source per gli ebook più famoso. Si tratta di uno strumento molto potente, perché non solo ti permette di leggere qualunque tipo di ebook, ma è dotato di un editor che ti permette di modificarne il codice, e di un convertitore con cui puoi agilmente convertire i file nel formato MOBI.

PDF: La tua sola soluzione per la stampa

Molti autori, oltre al digitale, voglio vendere il proprio libro anche in formato cartaceo. Forse il modo più economico è il cosiddetto servizio print-on-demand (POD), che anche qui in Italia viene messo a disposizione dai principali portali di self-publishing.

Il suo funzionamento è semplice: invece di ordinare la stampa di centinaia di copie e riempire un magazzino di carta, le copie vengono stampate solo quando vengono ordinate. Uno dei servizi più popolari è CreateSpace di Amazon.

Per questo servizio, avrai bisogno di un file che contiene definizioni rigorose del layout e del contenuto del tuo libro. Per questo si utilizzano file PDF, un formato che sicuramente conosci, essendo ormai uno standard per i documenti.

Anche in questo caso la sua realizzazione è molto semplice, la puoi fare direttamente da Microsoft Word (o da qualunque altro software di videoscrittura sei solito usare): le versioni più aggiornate infatti sono tutte dotate di una funzione “salva come pdf” oppure “stampa come pdf”.

Se non la trovi, puoi sempre affidarti al web: ad esempio su ilovepdf, un altro portale ottimo per convertire e modificare i tuoi file pdf.

Prima di convertire il file e andare in stampa però, ti consigliamo di controllare bene la formattazione del tuo testo. Anche l’occhio vuole la sua parte e un libro impaginato male non fa una buona impressione al lettore. Se quindi non sei pratico di software e voi essere certo di avere un lavoro ben fatto, il consiglio è sempre quello di affidarsi a un professionista che si occupi di impaginare il tuo lavoro a regola d’arte.

Un’ultima cosa: il PDF è un formato ottimo per la stampa ma non altrettanto per gli ebook: a differenza di EPUB e MOBI, infatti, non si adatta al formato del dispositivo, rendendo molto difficile la lettura. Se vuoi vedere il tuo libro in formato digitale non affidarti al solo PDF!

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