intervista

Quattro chiacchiere con Nadia Bertolani

Oggi è protagonista della nostra intervista Nadia Bertolani, insieme parliamo di self publishing e di libri: un’occasione unica per scoprire come è nato il suo stupendo romanzo, “Mariotta, la quarta bambina“, vincitore del nostro concorso Indiebook GO 2016.

Qual è stata la “scintilla” da cui è nato il tuo libro?

Ho in casa la riproduzione di un dipinto di Latino Barilli in cui una bambina, ripresa di schiena, osserva immobile il mare e la striscia dell’orizzonte; l’immobilità del rosso della sua vestina e l’impossibilità di vedere il suo sguardo hanno messo in moto un principio di narrazione. Mi succede spesso di mettere a confronto la staticità delle immagini con il movimento di un intreccio narrativo: nascono così certe parole che io definisco “promettenti” e nel caso della bambina l’aggettivo “assorta” ha messo in moto una ridda di suggestioni che lentamente ha preso ordine e forma.

È strano, ma raramente trovo ispirazione nelle persone vive, ho bisogno che la mia attenzione parta dall’astrazione e non dalla realtà; questo può essere un limite nel senso che tutto quello che scrivo non parte dalla concretezza, manca insomma di un sicuro aggancio alla vita reale, ma può essere una ricchezza perché mi permette di attingere dalla dimensione più profonda del vivere. Questa scelta ha anche delle ripercussioni sul mio linguaggio: non scrivo di getto, cerco le parole più “giuste”, prediligo periodi sintattici ampi e ricchi di subordinate, come se inseguissi una musica senza percussioni.

Consigliaci due libri: uno tuo e uno di un tuo collega self publisher.

Ho scritto finora quattro storie e tutte hanno un grande valore per me, è difficile scegliere; tuttavia, “Brumby, l’orizzonte degli eventi” è la storia che mi ha maggiormente coinvolto a livello emotivo.

Altrettanto difficile è indicare un solo libro autopubblicato da altri anche perché finirei per fare un torto a molti scrittori che ho imparato a conoscere e a stimare. Allora, per trarmi d’imbarazzo, consiglio un autore che non conosco personalmente: Federico Pacchioni di cui ho letto e apprezzato “Il terzo piano”.

Cosa ti piace e cosa no del mondo Self Publishing?

L’ho detto anche in altre occasioni: sono poco “contemporanea” per ragioni anagrafiche e talmente pigra da non sfruttare al meglio le opportunità che offre la tecnologia. Un giovane scrittore, invece, sia perché ha tutta la vita davanti a sé, sia perché sa utilizzare al meglio i nuovi strumenti, si dedica con entusiasmo all’autopromozione. Io sono frenata dalla mia indole poco dinamica, dal sospetto di non essere all’altezza della situazione, dal pensiero che quello che scrivo non valga la fatica. Ho sempre bisogno di attestati di stima, dunque avrei bisogno di un’intera corte di esperti di marketing, di venditori, di pubblicitari e forse anche di “uno specchio delle mie brame”… Sto scherzando, ma non tanto. Tutto questo però non mi fa dimenticare che, per prima cosa, autopubblicarsi è di gran lunga più onesto che rivolgersi agli Editori a pagamento e, in second’ordine, offre una certa visibilità.

Perché ti sei candidata alla selezione di Extravergine d’Autore?

Facile rispondere, anche perché i motivi della mia candidatura sono già presenti nelle risposte precedenti: la necessità di ricevere un parere non viziato da vincoli di amicizia e l’opportunità di farsi conoscere da un numero più ampio di lettori.

Tuttavia il motivo principale è che non è cosa di tutti i giorni imbattersi in un Concorso che non richieda quote di iscrizione e altrettanto raro è scoprire che esistono professionalità animate da un serio progetto e non da ragioni di privato tornaconto. Sì, questo è stato il motivo principale: la generosità e la competenza del Team di Extravergine d’autore.

3 thoughts on “Quattro chiacchiere con Nadia Bertolani

  • Nadia Bertolani

    Grazie per la cortesia e per la professionalità che Extravergine d’autore dimostra ogni giorno di più.

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  • Roberto Bonfanti

    Ciao Nadia, un caro saluto. Sai quanto ho apprezzato il tuo romanzo, è interessante conoscere le tue opinioni in merito a ispirazione e self-publishing.

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